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domenica, 17 agosto 2008
Sono di passaggio, da un computer non mio, per cui lascio solo un veloce saluto, per poi risentirci con più calma lunedì 25, quando ricomincerò a lavorare.
Per ora tutto sta andando bene, le vacanze sono belle e rilassanti, le passo con le bimbe e con le persone cui tengo. Le giornate sono dettate dai ritmi fisiologici, finalmente, senza stress, senza fretta, facendo le cose che mi piace fare, facendo il turista per Roma, andando in giro, leggendo, giocando con le principesse, facendo i compiti con la piccola (ne ha parecchi da fare e se li è lasciati tutti adesso, quindi le stiamo dando una mano io e la sorella).
Un bacione a tutti, devo scappare.
venerdì, 01 agosto 2008
arrivederci.
oggi è l'ultimo giorno in ufficio prima delle ferie. già domattina partiremo con le principesse alla volta del Terminillo, per goderci quell'unica settimana di vacanza che le finanze hanno potuto concedere. la voglia di lavorare, quella, non è che sia molta. spero la giornata passi liscia, senza inconvenienti, senza problemi, così potrò staccare senza rimpianti alle 18:15.
tornerò il 25 mattina. non so se riuscirò a collegarmi ad internet durante queste vacanze, spero di riuscire a farlo almeno un paio di volte, per controllare (e svuotare) la casella di posta e per postare qualcosa, eventualmente.
queste vacanze, per quanto saranno atipiche e un po' complicate da gestire dal ritorno dal Terminillo al 24, me le voglio godere. vorrei finisse una volta per sempre la mia difficoltà nel lasciarmi andare alle cose belle. e questo vorrei fosse il primo di quella serie di piccoli ma importanti passi che voglio compiere, da adesso in poi. in genere, lo so, i propositi si fanno dal 1° gennaio, per me sarà dal 1° agosto, ma va bene lo stesso. ho diversi punti su cui lavorare, diversi obiettivi, e spero di riuscire a farcela. la motivazione è forte, duplice, bella, complessa. ma non è più tempo per stare fermi a compatirsi.
buone vacanze !!
martedì, 29 luglio 2008
le scelte le facciamo, sperando sempre che siano quelle giuste.
scelte di vita, di realtà concreta. scelte che ci portano a renderci conto di come giorno per giorno costruiamo la nostra esistenza su basi che devono essere (almeno un po') solide. emozioni che nascono lentamente, che crescono senza che ce ne rendiamo conto, che ci accompagnano quotidianamente. alla fine abbiamo qualcosa in noi che ci porta a vedere le cose che avevamo sempre visto in un'ottica diversa. viviamo di fantasie, di sogni, ma poi dobbiamo anche realizzare qualcosa, rendere concreto qualcosa. abbiamo delle responsabilità. ognuno ha le sue, io ho le mie.
mi sto avvicinando ai 40 anni, ancora non sono riuscito a concludere molto, finora. però questo non mi deve fermare, non deve essere un ostacolo insormontabile. parto con un peso in più, rispetto ad altri. parto con le esperienza fatte fino ad oggi, che hanno plasmato il mio carattere, che hanno dato forma a quello che sono oggi. devo fare di più, devo rendere la mia vita migliore di come sia adesso, non ce la faccio più a sopravvivere, vorrei vivere. e voglio farlo partendo dalle piccole cose, piccoli passi concreti, giorno per giorno. trovare il modo di guadagnare di più, trovare una casa per me, poter aiutare le bambine nelle loro necessità, poter risolvere i miei problemi. sono passi che devo affrontare, ineluttabilmente. non posso evitarli né voglio farlo, è la mia vita e devo viverla fino in fondo.
sbagli ne ho fatti tanti, ne sto facendo e ne farò ancora, ma non voglio più che la paura del giudizio negativo per uno sbaglio mi impedisca di agire, di fare. le mie scelte concrete sto iniziando a farle, eliminando, quasi come se stessi usando il rasoio di Occam, tutto ciò che è inessenziale e meno probabile. sono scelte allo stesso tempo razionali ed emozionali, concrete ma con una base sognante. il bianco e il nero, come sempre, nella mia vita, si mescolano di continuo, yin e yang, se la volete vedere così.
i sogni, adesso, vorrei realizzarli. quelli che non posso rendere concreti, mio malgrado, devo lasciarli svanire alla luce della realtà. il mio cammino deve ripartire, devo andare verso nuove mete, portando con me solo quello che userò e che mi servirà. dal resto, a malincuore, devo separarmi.
venerdì, 25 luglio 2008
dubbi, ma perché ho sempre dubbi ?
chiudo la settimana con un po' di dubbi, di domande, che mi frullano per la testa. vorrei, una volta tanto, lasciare che scorrano via, vorrei guardarli ma non interagire con essi. però so che non sarà così, probabilmente. però c'è da dire che quando si hanno dubbi si ha la certezza di stare vivendo, di stare provando a fare. non sempre si ha la risposta a tutte le domande, però già farsele, certe domande è un passo avanti rispetto all'abulia totale di un passato neanche troppo remoto. e, in fondo, la vita c'è per essere vissuta. possibilmente sbagliando il meno possibile, ma va vissuta.
buon fine settimana ...
mercoledì, 23 luglio 2008
sono passati venti anni da quella vacanza a Londra.
era la prima volta che stavo per tanto tempo da solo all'estero. ero già stato fuori, ma non così a lungo. tre settimane di soggiorno studio, vivendo in famiglia. a me capitò, con altri ragazzi, una famiglia di origini irlandesi. in realtà era la seconda scelta, perché la prima casa non aveva il tetto, lo stavano rifacendo, quindi venni spostato in questa seconda famiglia. erano simpatici, anche se la padrona di casa ospitava quasi ogni notte un uomo diverso, che la mattina trovavamo regolarmente nel bagno comune. si mangiava male, ricordo con orrore i cavolini di bruxelles praticamente crudi, che rotolavano sul tavolo di cristallo del salone, a cena. ci davano una merenda, per la mattina al corso. a me capitava sempre quella con cheddar e alici, una vera schifezza, che regalavo volentieri a chiunque la volesse. mangiavo da pizza hut, da mc donald's, ma in 3 settimane persi comunque quasi 5 kg. le lezioni erano interessanti, ero stato messo ad un livello medio alto, con un tutor che ci seguiva, mi pare si chiamasse Steven, che ci insegnava l'inglese e ci seguiva il pomeriggio, quando eravamo liberi. ci portava in giro per londra e dintorni, cercando di farci vivere come inglesi, non come turisti. è stata una bella vacanza, ho fatto tante cose interessanti. soprattutto è stata un'esperienza che mi ha formato, che mi ha dato consapevolezza di una realtà diversa da quella famigliare, per la prima volta.
oggi ho risentito due persone che non sentivo da allora, paolo e fulvia. paolo era il chitarrista del gruppo, simpatico, allegro, sempre pronto ad organizzare qualcosa per far divertire il gruppo. fulvia era la mia compagna fissa negli spostamenti, nelle gite, nelle "avventure". era una persona simpatica, con una grande capacità per le lingue, per le relazioni umane. io ero abbastanza imbranato nei confronti di entrambi. avevo, come oggi, la testa sempre fra le nuvole, pieno di progetti, ma poco capace di realizzarli. chi lo sa se questo esserci incontrati di nuovo porterà a rivederci, chi lo sa. molte cose sono cambiate da allora, siamo cresciuti, la vita ci avrà inevitabilmente segnati nel bene e nel male. non sono molto per le reunion, piuttosto sono per gli incontri individuali, selettivi.
passando ad altro. le piccole sono a Londra, sono arrivate stanotte e tutto è andato bene. oggi andavano in giro per mercatini. mi mancano già. dovrebbero tornare il 31, poi dovremmo partire per il Terminillo (sì, ho trovato finalmente il posto dove andare in vacanza) dal 2 al 9 agosto. le ho sentite poco fa, erano serene e questo è quello che più mi consola. spero si divertano, anche loro, tra venti anni, potranno ricordare le estati londinesi.
lunedì, 21 luglio 2008
dubbi
paure
mi accompagnano
insuccessi
abbandoni
nel mio passato
accettarmi
nel mio essere nulla
è la vera sfida
ripartire
dalle macerie
del mio io
trovare motivi
per amarmi
e per amare
venerdì, 18 luglio 2008
60 minuti all'inizio del fine settimana.
sì, faccio il conto alla rovescia, perché oggi sono stanco, ho iniziato a fare una cosa nuova qui, in ufficio, per aiutare i colleghi di un reparto che sono un po' indietro con del lavoro, però è una cosa in cui bisogna fare attenzione, perché il rischio di commettere errori è abbastanza alto e la correzione poi non è facile.
stasera vedo le piccole, ancora non so cosa faremo, i miei saranno a ostia, quindi non so se le piccole vorranno andare da loro oppure vorranno fare altro.
domani dobbiamo andare in commissariato, a ostia, per sbrigare le pratiche per far mettere le principesse sul mio passaporto, poi dobbiamo andare a portare l'elenco dei libri di testo della grande in libreria e vedere se riusciamo a far arrivare qualcuno di questi per quando la mia ex moglie tornerà in svizzera a metà agosto, per poi portare gli altri quando le bambine andranno su, a fine mese. ho visto che sono libri scelti da non moltissime scuole, almeno di quelle che ho trovato con elenchi di testi on line, ma sono tutti correntemente in commercio, quindi spero la loro reperibilità sia facile.
fronte nuovo lavoro, ancora nulla, ho sondato un po' il terreno qua e la, ma per ora nulla. per il corto, spero di riuscire, in questo fine settimana, a scrivere qualcosa con le bimbe, vediamo cosa verrà fuori.
buon weekend a tutti !
giovedì, 17 luglio 2008
sta finendo la giornata lavorativa, tra 15' esco.
giornata tranquilla, questa, il tempo non è stato un granché, domani dovrebbe addirittura piovere, ma almeno non ha fatto caldissimo, si stava ragionevolmente bene.
stasera ritorno a vitinia, senza vedere le piccole, c'è stato un cambiamento stamattina, perché stasera vanno tutte e tre a cena con le loro amiche. devo dire che questa amicizia che lei ha con la madre di queste due coetanee delle principesse è fortunata per loro, tutte, intendo, perché hanno l'opportunità di potersi divertire insieme, passando giornate insieme in allegria. si dovevano vedere ieri, ma la grande aveva gli occhi rossi per il troppo cloro della piscina e quindi alla fine hanno spostato il tutto ad oggi. vabbè, le vedrò domani sera, decideremo poi dove andare, ancora non so se casa ad ostia sarà libera o se ci saranno i miei.
non riesco ancora a definire le scene delle piccole, dovrò scriverle con loro, per non far sembrare i dialoghi come inadatti, troppo fanciulleschi o troppo da grandi. il fatto è che ancora non siamo riusciti a ricreare la condizione delle scene, per poter vedere come va. ho l'idea precisa di come voglio che vengano le scene e un'idea di massima di come dovrebbero essere i dialoghi, ma non riesco a metterli su carta. non escludo che addirittura si possa lavorare a braccio, dando alle bimbe l'idea sulla quale lavorare e poi riprendere in libertà, vedendo come viene. chissà.
ora vado, finisco le ultime cose e chiudo. a domani !
mercoledì, 16 luglio 2008
oggi a pranzo le principesse sono venute a roma e mi sono venute a trovare in ufficio.
questa mattina quando ho chiamato per sentire come stavano, lei mi ha detto che sarebbero venute tutte e tre a roma per delle commissioni a via del corso. dal momento che da lì a qui ci vuole un quarto d'ora l'ho buttata lì e le ho chiesto se pensava di riuscire a passare da me durante la pausa pranzo. ci siamo dati appuntamento a piazza cola di rienzo, lei mi ha lasciato le principesse e quindi le ho portate qui in ufficio, dal momento che avevano già mangiato, almeno potevano stare più fresche, con l'aria condizionata. abbiamo incontrato diversi miei colleghi e colleghe, sia fuori che dentro, e poi si sono accomodate alla mia scrivania, per controllare la posta e navigare un po' su internet. mi hanno chiesto come mai lavori sotto terra, erano incuriosite dal fatto che ci fossero tante postazioni qui sotto. sono stato felicissimo di averle qui, avevo sempre parlato loro del mio ufficio, del lavoro, dei colleghi e oggi hanno un po' potuto vedere dove passo le mie giornate. tutti quelli che le hanno viste mi hanno poi fatto i complimenti per quanto sono belle, io ovviamente lo riferisco per puro diritto di cronaca, mica perché ne sia orgoglioso .
ieri sera era andato tutto bene, anche se sono volute andare da McDonald's, visto che c'erano delle loro amiche con il padre. poi siamo tornate a casa dei miei a ostia ma loro erano stanchissime dopo aver passato tutta la giornata fuori, quindi verso le 22 le ho riportate a casa dalla madre. oggi la piccola aveva il dentista alle 17, per finire di fare delle piccole otturazioni sui denti definitivi, necessarie prima di potersi mettere l'apparecchio.
una nota sulle commesse dei negozi. passo da pagoda a piazzale della posta, a ostia, ieri sera, a comprare dell'incenso. quando entro la commessa mi dice, con tono vagamente sorpreso e scocciato: "ma che già lo hai finito quello dell'altro giorno ? ", facendo riferimento al fatto che settimana scorsa ero andato a prendere altre profumazioni. ora dico, dovresti essere contenta che vengo a darti soldi, no ? se poi anche io facessi un uso smodato di incenso, non sarebbero affari tuoi, no ? la cosa che mi ha infastidito è stato non tanto la domanda in sé quanto proprio il tono scocciato. comunque, capita anche questo, magari è dovuto al fatto che era vicino l'orario di chiusura, quindi la sua verve e la sua simpatia saranno state notevolmente diminuite dalla giornata lavorativa.
domani devo contattare la questura (l'ufficio passaporti) o il commissariato di ostia per vedere se per viaggiare con le piccole basta il lasciapassare o se serve metterle sul mio passaporto. in questo modo potrei avere maggiore libertà di vederle, durante l'inverno o in caso di necessità.
sono quasi alla fine della mia, di giornata lavorativa, ora torno ad occuparmi di piccole cose, poi vado.
martedì, 15 luglio 2008
decidere è giusto, di solito. anche se fa male. ma è sempre così ?
ci sono momenti nella vita in cui siamo di fronte a scelte, a decisioni. decidere in latino significa tagliare via, ed è questo che si fa, quando decidiamo. tagliamo via una parte della nostra vita e restiamo con l'altra. ci sono decisioni dovute, prese perché il momento, la situazione lo richiedono. forse sono quelle che fanno più male, perché non si ha più tempo per rimediare, per trovare ulteriori possibilità. ci sono situazioni nelle quali il coinvolgimento è tale che comunque si scelga si soffre, si sta male. perché quel taglio lo si fa sulla carne viva. si sceglie per il male minore, ma non sempre quel male minore è veramente così minore. la decisione è presa spesso razionalmente, anche se resta fuori una grossa componente emotiva e relazionale. se si lasciasse fare al cuore e non alla testa, credo che non ci sarebbero molte decisioni, credo che tutto verrebbe spontaneo. invece, quando si usa la testa, si discrimina, si divide, si categorizza. è il lavoro proprio del cervello. incasellare, mettere ogni cosa al proprio posto. oggi ho lasciato fare al cervello, ma non so se ho fatto bene.
stasera vedo le principesse. la piccola dovrà mettere l'apparecchio, ha lo stesso difetto che ho io, un morso troppo chiuso. secondo il dentista conviene intervenire adesso per avere garanzie di risultati. io non ho mai corretto il problema nonostante l'apparecchio, anche se non lo portavo con continuità. dovrebbe essere un apparecchio fisso, di quelli con le placchette. ancora non si sa per quanto lo dovrà portare, però dovrà venire in italia spesso, una volta ogni 45 giorni massimo, tra una visita e l'altra. se non altro le vedrò più spesso.
devo trovare un secondo lavoro, nei fine settimana, o comunque un modo per fare entrare più soldi. ora che inizio ad avere queste spese in più per le piccole devo farlo. mi inventerò qualcosa, cercherò qualcosa a ostia, magari chissà che non venga fuori un sistema per fare almeno un paio di centinaia di euro puliti al mese. quello è proprio il minimo. ho fatto un conto, dovrei far entrare 500 euro al mese in più, per riuscire a gestire la mia vita senza affanni economici. non scherzo, quella è la cifra. significa guadagnare 125 euro a settimana. non so come farò, ma da padre devo farlo, non posso lasciare le piccole senza il mio sostegno.
comunque. ora è pausa pranzo, voglio arrivare a questa sera con tranquillità per stare bene con le principesse, questo è l'importante.
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